venerdì 31 agosto 2012

Lanciamo uno sguardo sulla Glerean

La Glerean Centro Bibite sas, associata CDA dal 1993, è il risultato della fusione di tre aziende di ingrosso bevande che da oltre trent’anni operavano nella località turistica di Bibione e zone limitrofe. Con oltre 50 addetti e una struttura di 5000 mila mq coperti, l’azienda oggi ha allargato il proprio territorio toccando non solo la vicina spiaggia di Lignano, ma anche tutti i territori limitrofi della bassa friulana e del portogruarese. Strutturata con mezzi propri dal servizio all’assistenza, la Glerean Centro Bibite è in grado di raggiungere ed intervenire sul proprio cliente in poche ore, compresi i giorni prefestivi e festivi. L’azienda è specializzata nel settore birrario, dove oltre alle prestigiose birre importate direttamente come Warsteiner, Paulaner, Konig Ludwig, Isenbeck, Thurn und Taxis, Hacker Pschorr, Hirter, Erdinger, Krombacher, Ayinger e Forst, si possono trovare tutti i più affermati marchi nazionali come Moretti, Heineken, Peroni e Forst. La Glerean Centro Bibite offre anche le più importanti referenze di soft drinks, acque minerali, succhi di frutta e liquori garantendo così una gamma completa di prodotti anche per la clientela più esigente. In una realtà vinicola regionale molto forte e caratterizzata, non potevano mancare i tradizionali prosecchi veneti accompagnati da oltre 300 etichette di vini locali e nazionali di prestigio assoluto e presenti nelle più importanti guide di settore. Per completare l’offerta alla propria clientela, l’azienda ha anche aperto un “Cash & Carry” di oltre 1500 mq. su Bibione, facilmente raggiungibile e strutturato per rispondere a tutte quelle esigenze, non solo beverage, che ogni punto di consumo deve affrontare e risolvere per guardare fiducioso al mercato. Nonostante le sue dimensioni, la Glerean Centro Bibite fa del rapporto umano e diretto dalla proprietà al proprio cliente un punto di forza imprescindibile per il raggiungimento del successo reciproco. Le sempre più forti esigenze del punto di consumo nel proporre e ricercare soluzioni adeguate al proprio mercato ci ha permesso di crescere e supportare il nostro cliente non solo sotto l’aspetto distributivo, assortimentale e qualitativo, ma anche con servizi e strumenti mirati ad accrescere l’immagine ed i risultati del punto vendita facendo così di Glerean Centro Bibite un vero e proprio partner affidabile.

giovedì 23 agosto 2012

Che succede in Despar?

Un'azienda operosa come Despar non chiude mai. Soprattutto chi si occupa di determinati settori non dorme mai, come si suol dire negli ambienti professionali. Non c’è pace per un’azienda come Despar. Dopo le problematiche legate alla vicenda Aligrup, oggi brillantemente risolte con il comunicato stampa congiunto a Coop che risolve il problema con una partnership industriale, ottimo punto di arrivo di una Supercentrale che funziona oltre ai vantaggi determinati dalla concentrazione degliacquisti, si potrebbe trovare davanti ad un caso Sadas, la concessionaria Lombarda dell’insegna bolognese. A causa di una non felice situazione finanziaria potrebbe essere in vendita? A parte affermare che quasi tutti sono in vendita alle giuste condizioni, non esistono ad oggi voci sul mercato che possano condurre ad una tale determinazione, ma di voci il Gruppo lombardo ne catalizza più che altro per i ritardi con cui si stanno pagando i fornitori. Oggi, come si è scritto più volte, il vecchio vizio di farsi finanziare dall’industria non trova più la disponibilità della stessa, stritolata anche dalla difficoltà di accesso al credito, pertanto l’allungamento unilaterale dei pagamenti da parte del Trade provoca agitazione sul mercato ed alimenta voci preoccupanti. Dopo pochi mesi dalla scomparsa del fondatore del Gruppo Sadas, il famoso e rispettato Giancarlo Orsenigo, il Gruppo si trova di fronte a diversi problemi: molti fornitori avrebbero addirittura dismesso le somministrazioni, e voci raccontano del senso di vuoto che si ha percorrendo il deposito di Baruccana oramai vuoto a quanto pare, e con il cash di Varedo che sta procedendo a svendere la merce. Si era parlato tempo fa di un interesse di Unes (prima dell’accordo con Luigi Viale) chissà se l’interesse è sempre vivo? Molti si domandano cosa sia successo in questi anni a questa famosa azienda, un tempo ramificata su tutto il nord ovest con un nutrito gruppo di punti di vendita di proprietà e moltissimi affiliati. Proprio questi negli ultimi tempi hanno cambiato insegna dichiarando di essere stati vittime di alcuni disservizi, le voci parlano anche di sospensione di pagamenti di fatture a vantaggio del Cedi. Una cosa è certa: diverse aziende di assicurazione del credito non si sentono di assicurare Sadas, ma questo non vuole dire più di tanto se si considera che la stessa sorte (mancata assicurazione) ricade su altre imprese distributive blasonatissime del Veneto di altra insegna. Insomma Despar si ritrova a gestire un’altra patata bollente, riuscirà a risolverla con la stessa brillantezza di Aligrup con una soluzione interna a Centrale Italiana o addirittura interna all’insegna (partnership interna)?

giovedì 19 luglio 2012

Lombardia: Sequestrati 2.300 prosciutti Dop

I Nas di Cremona hanno sequestrato in tutto 2.300 i prosciutti Dop di varie tipologie, Parma, San Daniele e Modena in una quarantina di stabilimenti di stagionatura, perchè gli animali venivano allevati con scarti e rifitui alimentari che, invece di essere smaltiti, erano dati in pasto agli ignari animali!E se il proprietario dell’allevamento pensava di aumentare la redditività dei suoi prosciutti, ha dovuto ricredersi! Un sequestro per un valore di circa 300.000,00€, a tanto ammonterebbe il valore dei prosciutti sul mercato, se fossero stati venduti come pezzi pregiati (quando di pregiato non avevano proprio nulla!!!!). Oltre al sequestro è scattata la denuncia per il proprietario dell’allevamento per frode in commercio e vendita di prodotto non genuino, e anche per traffico illecito di rifiuti in concorso con il titolare di due aziende alimentari (una nel mantovano e una nel parmense) che gli vendeva gli scarti di produzione. I prosciutti erano così suddivisi: 1.900 prosciutti di Parma e di Modena e 400 San Daniele e si è arrivati al sequestro dopo un’indagine partita la scorsa primavera, che è coordinata dal procuratore della Repubblica di Mantova Antonino Condorelli e denominata «Trash food». Tutto sembra essere partito da un’ispezione igienico-sanitaria dovuta alla grande quantità di rifiuti speciali, animali e vegetali, stoccati in un allevamento di suini. Di sicuro, adesso, la giustizia farà il suo corso mentre i prosciutti non più.

giovedì 5 luglio 2012

Intervista a Cesare Iacuzzi, Presidene del CdA di CS&D: il gruppo cambierà completamente strategia

Ospiti della Sigma Nazionale in Sardegna, a poco tempo dalle dimissioni dell’ex Presidente Antonello Basciu, che nel periodo del suo mandato ha ottenuto risultati davvero positivi, GDONews ha incontrato Cesare Iacuzzi, Presidente del CdA del Gruppo CS&D, impresa di cui Basciu è stato Direttore Generale per molto tempo e grazie al quale ha ottenuto la carica di Presidente di Sigma sino all’inizio del corrente mese. Che cosa è successo dentro CS&D? Quali sono gli obbiettivi strategici di CS&D alla luce dell’importante cambio ai vertici?




D: Com’è l’andamento del vostro fatturato nell’anno in corso?



R: Siamo in recupero, avevamo chiuso il 2011 con un leggero negativo determinato soprattutto da una difficile performance del Discount, ma già da quest’anno siamo in recupero sull’insegna Dico a parità di rete (loro format Discount in Master Franchising) grazie soprattutto all’inserimento di prodotti locali. Abbiamo trasformato alcuni PdV discount a supermercati con l’insegna “Mercato Alimentare”, il nuovo e sperimentale format costruito da Sigma Nazionale. C’era un progetto per ampliare questa formula , ma attualmente stiamo ragionando su cosa è più conveniente sviluppare: ci domandiamo se non sia più opportuno concentrarci principalmente sull’insegna Sigma.



D: Il rapporto con Dico è oramai storico, è rivolto ad una sana prosecuzione?



R: Siamo in Stand by con Dico, abbiamo un incontro a breve, sicuramente chiederemo più assistenza.



D: Con Despar invece?



R: Con l’insegna Despar l’avventura finisce al 31 dicembre 2012, smetteremo di acquistare dal 30 Giugno e procederemo allo smaltimento scorte sino a fine anno, dopodichè ci concentreremo sul cambio di insegna portando tutto verso Sigma, come già deciso a fine 2011. In ogni caso ci tengo a precisare che con Despar siamo e rimarremo in ottimi rapporti.



D: In CdA sono avvenuti recentemente dei cambiamenti importanti, non c’è più la figura del vostro ex Direttore Generale Antonello Basciu. Cosa è successo?



R: Il CdA, dopo 14 anni di matrimonio, ha deciso di revocare l’incarico per divergenze sulle scelte strategiche. Ma non si crei un caso dietro a questo evento, era con noi da 14 anni, è assolutamente normale, sono difficili matrimoni cosi lunghi.



D: Quali sono le cause concrete di tali differenze strategiche?



R: Non c’era conformità di idee su diversi temi: per esempio sulla nuova gestione dell’insegna, sulla politica commerciale in favore degli affiliati e dei soci, ma anche relativamente a cambiamenti sui regolamenti interni.



D: A livello finanziario ci sono ripercussioni per l’attuale situazione economica?



R: Come tutti stiamo subendo una stretta creditizia, in ogni caso stiamo dialogando con profitto con le banche e inoltre stiamo cercando anche garanzie alternative.



D: Siete alla ricerca di un nuovo Direttore generale?



R: Noi abbiamo già individuato il nostro nuovo DG, è un profilo che proviene dal mondo delle cooperative, ha diretto Cedi anche più importanti del nostro e verrà presentato il 15 luglio, successivamente al 12 Luglio data di approvazione del bilancio 2011 ed al rinnovo cariche del CdA.



D: Quale sarà la nuova strategia commerciale?



R: Il nostro Direttore Commerciale Stefano Camboni aveva già disegnato un piano strategico stratificato e profondo, che però era stato messo in stand by ma ora è stato ripreso e lo porteremo a termine in maniera decisa. La nostra politica cambierà, vogliamo dare sfogo ad un ampliamento della base speciale ed allo stesso tempo consolidare l’esistente. Vogliamo tendere ad eliminare la figura dei somministrati, il nostro obbiettivo è quello di rendere tutti soci consorziati, cercheremo almeno si deve tendere verso questo risultato. Bisogna anche sostenere che noi ultimamente non ci siamo aggiornati relativamente al mercato dei potenziali affiliati, ed adesso abbiamo tutta l’intenzione di espanderci e per fare ciò dobbiamo renderci appetibili a tutti i protagonisti del nostro mercato nell’isola.



D. Il rapporto con fornitori è destinato a cambiare?



R: Innanzitutto, com’è normale che sia, chiederemo migliorie sia attraverso Centrale Italiana che come CS&D verso i fornitori locali. La novità sta nel fatto che avremo bisogno di risorse immediate per concedere più marginalità ai soci, in questo momento vogliamo aiutarli anche attraverso uno spostamento della deriva, o di una parte di essa in fattura.


Fonte: http://www.gdonews.it/

lunedì 25 giugno 2012

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martedì 22 maggio 2012

Interspar a Rende nuova apertura


Interspar. E’ ora di aprire. 

Lo scorso giovedì 17 maggio 2012 c’è stato il taglio del nastro per la sede Interspar di Rende in via Silvio Pellico. Una zona strategica e congeniale per fare la spesa e per acquistare prodotti alimentari il cui marchio di fabbrica punta tutto su qualità servizio e freschezza. Questa nuova sede sita in zona Commenda si avvale di un ampio parcheggio ed è localizzato in una zona strategica con molti punti di accesso che gode di una viabilità scorrevole, capace di garantire un posto facile da trovare, un incentivo in più per la clientela dell’Interspar.